lunedì 11 novembre 2024

LA PAROLA ALLA DIFESA .

 La parola alla difesa .


Ormai sei sola!

Riposi con i tuoi malanni …

impregnati di sfiducia e mala voglia ,

su ceppi roventi batti i piedi .


Nessun altro potrà scalfire l'indelebile dolore …

nelle piaghe si consuma e si contorce ;

lì esordiscono i tuoi balli sacri ...

le tue movenze sinuose agitano i palpiti al sopito .


Ovunque …

senza una precisa meta ,

vai con i perduti amanti 

vai in cerca di sorrisi ;

nella selva la libertà evochi e vai...


E  accechi  pianti spenti

su volti sciagurati le ricordi ,

trovi la lieta meraviglia la farfalla su il fiore ;

trovi me all’ultimo traguardo .


Or dunque ,la parola alla difesa !

Io il reo confesso ammetto i miei peccati …

Non ho nulla da rimproverare da sacrificare , 

ho il dolce amaro lo zucchero a velo  .


Ho te donna ,l‘incubo migliore ,

nei miei pensieri ti giri e ti ravvivi ...

tra le stelle della sera mi lasci il tuo addio 

ti rivedrò ne son sicuro nuovamente in Autunno.


Non ho lodi, né pregi sono scarno,

né sarò la tua aura divina ,

né berrò vino o veleno ;

mi ciberò di carne d’avvoltoio . 


Giovanni  Maffeo - Poetanarratore.

RIDATEMI DIO .

 RIDATEMI DIO .


Nella pietà dell'anima evoco la vita
con la mia lirica entro nei cuori dei persi …
dei poveri illusi ,i mancati , la fresca sposa ,
do loro la pietà del mio vissuto ,la luce ai morti .

Ridatemi DIO !
Egli è il mio signore …
nella giovinezza mi ha dato la saggezza dei vecchi olivi
il faro per brillare la mia luce ,
nel mio giardino la stagione dei frutti nuovi .

Ridatemelo !
Voi che del sogno ne fate incubo …
voi che dell'amore calate pietoso il velo,
l'adulterio mai da frutto ,
ha in bocca i falsi versi l'impuro appetito .

Si voi ,cani a guinzaglio vapori di fumo
cocciuti commedianti dannati serpenti
inginocchiatevi davanti al sentimento ,
fate lacrimare il cuore le cui fibre sono le vertigini .

Ridatemi Dio ,IL MIO SOGNO , LA MIA PATRIA
il mio padre il mio beato ...
l'essenza che medita la sapienza ,la ragione, l'intelligenza ,
egli penetrerà nella mia anima mi aprirà i suoi sentieri
con la forza del vento aprirà le porte alla mia fantasia .

Vieni dunque oh re dei buoni
porta alla mia bocca parole sagge ,
fammi cantare la tua lode
ove io banditore del nulla ascolto i tuoi echi .

Giovanni Maffeo .Poetanarratore .

martedì 5 novembre 2024

L'OVATTATA ESISTENZA .

 L’ovattata esistenza.


Spirituali le tue forme sensuali recitano versi di rugiada
si fondono nella catastrofica vita mostrando la bellezza ,
in pause transitorie lottano non si piegano al male ...
tu l’esule figura la dea senza prole .

Sei l’Angelo buono accogli le malie la melodia dell'anima
sei pausa di vita di ogni gioia l'aria tersa sfiori,
sei l'ovattata esistenza il suono della musica ...
colori parole in qualunque cosa ti esprimi .

Non potrai cancellare il vissuto indelebile
nell'agonia della scena l'imperiosa passione ,
balzello forsennato ove covi desideri ...
l'astro cosmico che sferza gli irresistibili silenzi.

Tu , la carne viva ,tu il frutto offeso
dai accesso al flutto dell’io mio …
ove fecondo luce nell'azzurro posi acqua benedetta ,
mi inebri ove è insaziabile la mia fuga .

Svelami la pietà e confortami ,tu la dama dei celesti
toglimi l'ambiguo male che di più odio ,
errabonda la terra dolente ove tace il grido...
acceca il pudore dei nostri occhi limpidi .

Sei tu la donna l'ovattata esistenza dei pregi …
il cammino scalzo senza sandali ,
la creatura feconda del turbinoso parto ,
varchi la soglia del destino crescendo l'uomo .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 3 novembre 2024

DIARIO DI BORDO .

 DIARIO DI BORDO‭  ‬.


Presto‭ !‬La nave sta partendo...

con essa la tua malia‭ ‬,la tua bellezza vera‭ ;

con te vanno via i tanti perchè i giudizi giudicanti‭ 

sotto‭ ‬un velo‭ ‬nero‭ ‬ il tuo visino piccolino‭ ‬.


E‭' ‬un diario di bordo che segna i tratti della vita‭ ‬...

come il verde stelo sul viale del vento‭ ‬,

sbatte le frasche come le onde sugli scogli‭ ;

inneva i canditi‭ ‬arbusti‭ ‬ai petali nevosi‭ ‬.


Ma per te è scaduto il tempo‭ ‬...‭ 

sotto il cielo dell'inverno ti vai a coricare‭ ‬,

mi lasci brevi scritti‭  ‬,sono versi sciolti di poesia‭ 

sono pensieri scaturiti da palpiti di cuore‭ ‬.


Presto arriva la primavera e tu,‭ ‬tu risorgi‭ ‬...

sfoggi le tue labbra sotto la luna dalle ciglia d'oro‭ ‬,

come una cometa ti vesti di velluto‭ ;

come germoglio sbocci l'essenza del timido bacio‭ ‬.


E‭' ‬un diario di bordo il tuo donna non ha tempo‭!

Sempre in partenza‭ ‬,sempre in arrivo‭ ;

nelle notti senza‭ ‬alba la tua voce‭  ‬tuona‭ !

Esulta:sono una nota spezzata non darmi il tuo addio‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

DAL NULLA LA TUA ANIMA .

 Dal nulla la tua anima .


È dal mio pensiero che sorge il desiderio
evoca , il sensibile amore ,
esso si abbandona , nel selvaggio istinto fugge ;
ove il presente , dà vita al nostro incontro .

Ma dal nulla la tua anima si fa sentire
entra in me e mi dà vita …
essa è pura , ha il volto dell’amore ,
ha il vero senso di ciò che siamo .

Dal nulla la tua anima compare
mi accoglie festosa nel tuo paradiso ,
ha le radici di un fiore raro
e brilla nei tuoi occhi lucidi nell'ora delle streghe .

Dunque sei tu l’amore !
Dove eri , dove sei stata ?
Ti sei smarrita , tra le ombre delle nuvole …
su flutti in tempesta , tra le guglie di una rocciosa isola ,
tra le maree del tempo avaro .

Si, dal nulla la tua anima mi dà luce
in solfuree correnti le vulcaniche emozioni ,
dal tuo regno i colori boreali
danno sfarzo alle tue pupille brune .

Mi dà le tue acque pure
gli eterei sospiri …
mi esplica l’enigma dei sogni assopiti ,
che si erano celati dallo scettico rancore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 2 novembre 2024

UTOPIA.

 

Utopia .


Sono bucate le mie mani

da esse traggo chiodi antichi ,

traggo la ruggine del buio luogo ;

un progetto che varca l’infinito .


Ne traggo gli inutili ideali !

E con occhiali scuri mi do arie

riverbero i piccoli mattoni ,

ad uno ad uno mi eleggo cavaliere .


Sono io il potere!

Il parassita nel grande vaso ,

faccio lo spergiuro ,

con la mia faccia mi reprimo.


Utopia !

Ansia che si spreca nella fobica logica …

la piacevole tregua della grande attesa;

Apre l’inerzia a d’uno spazio temporale .


E respiro la buona illusione !

La mia anima fa’ la ruffiana ,

È pregna di spasmi senza valori ,

di voleri ne è piena l’aria .


E acceco il sopravvissuto ,il volere alloggio !

L’ipotetico valore d’un corteggio ,

unico plagio di un cuore indomito ...

acceco la mia forza bruta il nulla amo .


Utopia !

L’irraggiungibile eccezione ,

ove la femmina corona la sua fede,

conia una semplice moneta:

a caro prezzo vende la sua figura.


Giovanni Maffeo Poetanarratore

DATEMI UN SENSO .

 Datemi urn senso

Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante , palpebra a battere ciglio
nel vivere folla la follia ,
mostra il colore eccelso alla vivida ametista .
E si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono s'accorda .
concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella s'inverde, il manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio, col caldo cuore mi abbaglia !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo me , la giungla ove mi nasconde .
Ma io ,ho la pietà e la meraviglia !
Gli impulsi che mi portano all’inganno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

venerdì 1 novembre 2024

IL GIARDINO DI DIO .

 

Il giardino di Dio .


Sepolta nel medesimo seno c'è il pensiero puro

il più astratto spiritualismo che la natura dona ,

è l' esistenza mistica la sintesi vivente del mio verbo

ove i miei canti collegano la nota alla coscienza cosmica .


MA Che importa quando la vita trascende ...

privilegia la qualsiasi voglia ,l'imbarazzo dell'infatuazione :

ella dall'angolo buio risorge dalla terra eterna ,

intrinseca le malie amorose al rifiuto esistenziale .


Dio è nei cuori freddi è l'anima suprema !

Noi siamo la sua erba il suo giardino ,

siamo i suoi fiori e frutti le piante i mari ...

in essa dimora il mio signore lo voglio raccogliere e arare .


Ma tu gemma d'Aprile non parli non semini...

guardati dal potere dei sensi ,

ubriacami di solo amore ove tutto lauda ;

ove tu lodi l'astrale nemesi il volto candido della vita .


Sono nel mio tuo giardino oh signore !

Nessuno macchia la mia linfa , il nettare del vetusto melo...

mai viene contaminata dall'acqua perigliosa ;

ella che sorge radiosa è la donna delle rose .


Oh Dio come è bello il tuo giardino ...

ogni fiore ti appartiene ,fede illesa dell'anima fanciulla ;

io di nascosto le carezzo il cuore ,

col pensiero raggiungo la meta dei desideri .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

STRAPPAMI L'ANIMA .

 

STRAPPAMI L'ANIMA .


Scrivo d'amore e narro la storia del nostro Dio ...

scrivo il linguaggio delle parole e a volte fanno tanto male ,

questi versi son per te donna ,

è il mio pensiero rapito che parla abbagliato da luce fragile .


Il tuo sangue pulsa nei battiti dei venti

nelle viscere di un ventre ti sento viva ,

donna , fuggi dall'ombra ,vai lontana

apri il tuo mondo ,fiero invoco il nostro giorno .


Strappami l'anima oh Signore e donala ai buoni ...

spiaggia il sole e benedici il mare ...

ove trabocca di veemenza l'innocenza ,

nell'impeto procace ,mi abbuia , mi rende cieco .


Ed io non riesco a cantare ,dové l'amore !

non riesco a sentire il suo nome ...

i suoi occhi non mi possono vedere , toccare il cuore ,

solo Dio col suo splendore mi da luce .


Per te mio Signore stringo i denti nell'ora tarda ,quando?

L a mia carne pecca ,è debole ,ti prego strappami l'anima .

Teneramente dal mio soccoscio un sussulto s'apre

forse posso vederti in paradiso?Rendi saggio il mio cuore .


E come le rondini del cielo ancora una volta volo

per te ,il mio desiderio nasce dal consacrato ,

nasce dal solenne rito ,la preghiera alla madonna ,

la santa vergine e lacrima le dolenti storie .


Sia lode nell'alto del cielo ...

all'amore , la sua vittoria

nell'universo c'è la sua casa .

Benedici la terra ove nasce e cresce il tuo fiore .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

ANCHE IL CIELO PIANGE .

 ANCHE IL CIELO PIANGE .


Cade sulla terra la pietra antica ...

è una tua lacrima che si fonde con le gocce di rugiada ,

è la goccia umida sulle tue labbra sussurra pace :

viene a dirmi ,che il sole è il respiro del cuore .


Ma anche il cielo piange !

Cade dagli occhi si posa sull'iride azzurro ,

scorre sul tuo viso e raggiunge l'anima ...

nell'alba di fuoco si acceca di brina .


Piange il livido cielo fa il broncio alle nuvole

ha la malinconia di un giorno uggioso ...

ha le foglie morte colorate dall'Autunno ,

va verso l'inverno il vento le spande sulla neve .


Piange la musica degli assoli in melodie le note ossessive

in esse c'è parte della mia arte ,della magia ,

amica e compagna della mia poesia ;

una azione reazione ove si riproduce la lirica .


Piange il credo , dogma , alla verità che si rivela

artificio delle rare eccezioni ove casa la logica …

ove la vita ti mette alla prova ti lascia finestre senza luce ,

elucubra attenzioni il traguardo che sfreccia veloce .


Ove il cielo piange c'è sempre qualcuno o qualcosa che ti fa stare peggio

sulla madre terra ove i sentieri rubano la luce alla luna...

tra gli inferi del pensiero pianti di pupille accecate ;

in scintille di brina accendono e spengono passione .


Giovanni Maffeo- Poetanarratore .

VISIONI ESTREME .

 Visioni estreme .


Fantasmi si esibiscono in rozzi schermi

assaporano la lussuria della carne ,

nella perdizione sotterrano i loro vermi

i singulti estremi di una follia infame .


Da gli inferi il solo fuoco li acceca

come dannati evocano la liberazione dell’anima,

ove la lussuria soggiorna nei sogni

colma la gioia con la tua presenza .


Sono visioni estreme di anime inquiete

ove la loro fede si perde nel dirupo …

di negazioni , i malvagi indugi

in sangue e fuoco in vapori di fumo .


E vidi la miseria tra la gente incombere

prendere a morsi quello che rimane della vita,

vidi te ,femmina desiderare ,l’altrui uomo

insoddisfatta fosti da lui presa .


Fu l’inganno, l ingordigia di chi non sa amare

fu la visione vera a darti luce,

a darti ciò che in te voi :

quello che col cuore ti saprà amare .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.



I GIACIGLI DEL CIELO .

 I giacigli del cielo .


Apro le porte al sole

per cogliere un germoglio di natura,

il paradiso tuo assoluto

che solo tu femmina puoi concedermi.


Le apro a te fiore del creato

quello che fu per me sogno proibito,

il tenero amore delle represse voglie

alla vita che tutto dà e m’ha rubato.


Tra i giacigli del cielo tu l’unica stella

sei vortice ancestrale

la mia tempesta ,vento mi attira

con la tua luce d’ombra mi cattura.


Tra i pianeti ,venere ti somiglia:

brilla di sera al mattino ti abbaglia,

ti scalda l’anima il petto tuo brucia

osar non posso se tu m’accechi.


E sei tra i tesori dell’universo

sei la perla rara ch’è s’alza nell’oblio,

in notti di luna amor riveli:

mentre io taccio ,tu , naufraghi nel mio mare.


Tra i giacigli del cielo ho deposto epigrafe di neve

con su scritto ,io ti amo !

Parola inutile che nessuno crede,

Nel limbo rimane ,all’attenzione di un amore .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

DIMMI QUALE INFERNO VUOI .

 

Dimmi quale inferno vuoi .


Camminando lungo le strade del tempo

ho incontrato la vita , ho incontrato un pastore ,

col suo gregge pascola le sue vaghe fantasie ;

egli senza meta si dirige nel regno del declino .


Il quel tempo per lui malato l’amarezza gli trasmise la paura

gli trasmise la speranza del lodevole canto - la poesia -

come un giocoliere nel circo oggi giostra i suoi cavalli ,

come chi smarrito ha perduto il sonno .


Ho incontrato un amore !

Affievolito si permise di appassire ;

breve fu il suo esteso ,la nostra storia derise ...

ad accogliere con se l’amato , quello da tempo attese .


Oh tu bocca che parli, favelli gli eccelsi raggi!

Tu che sussurri nell’oscurità feconda duoli il pianto ...

sei maschera di marmo annerisci di livore il suo mento

la pietà dell'essere donna , specie rara enigma delle vergini .


Dimmi quale inferno vuoi?

Quale sembianze vuoi mostrare a chi ti dette amore ?

Quando mi vedrai morire sarà fine nei silenzi ;

per te un corpo è come il rame ...


E vorrei avere occhi di falco volteggiare nell‘eterno spazio

come i gabbiani sul mare emigrare sulla terra dell'amore ,

offrirti l’ aquila reale il rapace falco ...

varcare con te le pianure della noia.


Vorrei offrirti i frutti della consolazione

con spensieratezza tra gli scogli , sul mare …

tra la solitudine della gelosia ...

tra nebbie e le tempeste raggiungerti ove la terra frana.


Ma tu dimmelo ! Quale inferno vuoi?

Quale fantasma ti può fare compagnia ...

si fa avaro il tuo oro ,il meriggio tempestoso dei vulcani ,

lì ti porti nel mio vortice passionale ove abbracci l'infinito .


Dimmelo non esitare non farmi ansimare !

Tu l'uragano senza vento , il ciglio di un occhio languido ,

la bufera imprigioni , sei la tempesta della sera ;

il mattino quando mi sveglio dopo il sogno .


E dall’estremo limite guardo la mia terra !

Nella vena della fonte sospiri attingo ,

al cadere di una lacrima mi lascio gemere ...

mi acceco con fiamme di candele.


GIOVANNI MAFFEO Poetanarratore .

L'ANGELO DELLA MORTE .

 

L’ANGELO DELLA MORTE .


Urla l’anima mia davanti a tanta disperazione

davanti ai carnefici della vita , gli eredi immondi ,

da contorte progenie i mali più efferati

il disumano gesto di una falsa vittoria .


Pietà Signore !

Abbi pietà di questa miseria ...

siamo gente arrogante e ostica ,

generosa e umile per la becera convenienza .


Non basta spogliarsi di ogni falsa dignità

di umiliarsi e reprimersi ...

ricordare la memoria dei folli usciti dagli schemi ,

dal falso idealismo le loro sentenze .


Verrà l’angelo della morte

verrà a salvare la debolezza ,

come ha fatto il Cristo :

a punire , la lurida vergogna .


Sono troppi agnelli i figli degli Angeli morti !

Oh Signore , Dio dove sei ?

Troppi gli olocausti ,

gli inferni da patire su i roghi della vita .


Voi , miscela di veleno e miscredenza

perirete nel ricordo dell’amore ,

ogni anno sarete messi in croce

sul patibolo del cielo giudicati .

Vi resterà il marchio dell’odio sulla fronte ,

solo dai bambini che avete uccisi sarete perdonati .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

ANGELI E DEMONI .

 

Angeli e demoni .


Si fronteggiano come due draghi

gli angeli e i demoni del creato ,

sfidano la vita per i non compresi ,

fragili combattono all’ultima battaglia .


Quasi sempre il bene vince

vince l’amore e a chi ci crede ,

a chi fece del mio udito sordo ;

stupore incredulo del nuovo grido.


Molte le anime inquiete

con coraggio si bruciano nel fuoco,

senza paura accecano il male ,

s’addensano nell‘involucro d‘un seme .


Tu che sei di me innamorata ti sei invaghita

hai dimostrato a me acqua cheta ,

hai l’argilla nel mio midollo fragile ...

come la libera farfalla emani il tuo splendore .


E nella tua bellezza naturale esalti gioie

segui il sentiero delle verdi piante ,

plani in me nel mio cuore afflitto ,

raggiungi l’unisono che io bramo .


Angeli e demoni hanno fatto una tregua!

Han sospeso il male altrui :

han concesso l’accettazione dei potenti,

a chi con voce di lode canta.


E unirò la mia vita alla tua ,chissà!

Sarai protetta dalla mia sponda ,

nel nulla appari senza pari l’amore infrange ,

sarai per me sempre celebrazione.


Angeli e demoni mi portano a te sincero

la bellezza tua è l’anello di congiunzione ,

in questa sfida come un guerriero combatto ...

con i miei sentimenti voglio viverti a tutti i costi


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

ARIA DI NEVE.

Aria di neve . È grigio il cielo , ha l'aria di neve … ha te che ti crogioli in mistiche emozioni , in irrequieti spasmi ignori i...