La parola alla difesa .
Ormai sei sola!
Riposi con i tuoi malanni …
impregnati di sfiducia e mala voglia ,
su ceppi roventi batti i piedi .
Nessun altro potrà scalfire l'indelebile dolore …
nelle piaghe si consuma e si contorce ;
lì esordiscono i tuoi balli sacri ...
le tue movenze sinuose agitano i palpiti al sopito .
Ovunque …
senza una precisa meta ,
vai con i perduti amanti
vai in cerca di sorrisi ;
nella selva la libertà evochi e vai...
E accechi pianti spenti
su volti sciagurati le ricordi ,
trovi la lieta meraviglia la farfalla su il fiore ;
trovi me all’ultimo traguardo .
Or dunque ,la parola alla difesa !
Io il reo confesso ammetto i miei peccati …
Non ho nulla da rimproverare da sacrificare ,
ho il dolce amaro lo zucchero a velo .
Ho te donna ,l‘incubo migliore ,
nei miei pensieri ti giri e ti ravvivi ...
tra le stelle della sera mi lasci il tuo addio
ti rivedrò ne son sicuro nuovamente in Autunno.
Non ho lodi, né pregi sono scarno,
né sarò la tua aura divina ,
né berrò vino o veleno ;
mi ciberò di carne d’avvoltoio .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
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