sabato 2 novembre 2024

UTOPIA.

 

Utopia .


Sono bucate le mie mani

da esse traggo chiodi antichi ,

traggo la ruggine del buio luogo ;

un progetto che varca l’infinito .


Ne traggo gli inutili ideali !

E con occhiali scuri mi do arie

riverbero i piccoli mattoni ,

ad uno ad uno mi eleggo cavaliere .


Sono io il potere!

Il parassita nel grande vaso ,

faccio lo spergiuro ,

con la mia faccia mi reprimo.


Utopia !

Ansia che si spreca nella fobica logica …

la piacevole tregua della grande attesa;

Apre l’inerzia a d’uno spazio temporale .


E respiro la buona illusione !

La mia anima fa’ la ruffiana ,

È pregna di spasmi senza valori ,

di voleri ne è piena l’aria .


E acceco il sopravvissuto ,il volere alloggio !

L’ipotetico valore d’un corteggio ,

unico plagio di un cuore indomito ...

acceco la mia forza bruta il nulla amo .


Utopia !

L’irraggiungibile eccezione ,

ove la femmina corona la sua fede,

conia una semplice moneta:

a caro prezzo vende la sua figura.


Giovanni Maffeo Poetanarratore

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